Via Greppi, 46

Casa Forni

Fine XIV–XV secolo

A metà di via Greppi, venendo da Piazza Parrocchiale, si giunge a un altro spiazzo,  su cui si affacciano edifici di origine medioevale e una banca. Nei pressi, sul lato nord si trova Casa Forni. L'edificio è riconoscibile grazie agli affreschi cinquecenteschi che decorano una delle finestre della facciata, recentemente restaurata. Nel corso di una ristrutturazione edilizia, avviata nel 1995, in un ambiente di questa casa, sono state fatte scoperte importanti. In una sala al primo piano, sono tornati alla luce affreschi di notevole fattura, risalenti alla fine del Quattrocento inizi Cinquecento. L’edificio è privato e la sala non è visitabile, tuttavia, gli affreschi di Casa Forni rappresentano uno dei tesori d’arte più pregiati di Angera: il soffitto a cassettoni sovrasta affreschi realizzati sui quattro lati della sala. L’intera parte superiore è dipinta con medaglioni nei quali sono rappresentati i ritratti di uomini e donne delle famiglie più influenti del territorio, oltre ai volti di grandi personalità della famiglia Sforza, tra i quali si distinguono Ludovico il Moro e Bianca Maria Sforza. Al centro di questo ciclo di medaglioni, su ogni lato, compaiono quattro stemmi: la famiglia Besozzi, la famiglia Castiglioni e Sforza. Il quarto stemma non è ancora stato interpretato con esattezza. La casa era della famiglia Besozzi, un cui membro, Ettore, sposò Clara Castiglioni alla fine del 1400. Sotto i medaglioni, tutte le pareti sono decorate con nodi che simboleggiano unioni nuziali, motivi floreali e vegetali. Gli studi in merito alla storia e alla funzione dell'edificio sono in corso. Un’ipotesi, ancora da accertare, fa pensare che il Botta, Capitano del Lago Maggiore, abbia abitato presso la famiglia Besozzi all’epoca la più importante di Angera. L’ottimo stato di conservazione fa pensare che questi dipinti siano stati nascosti pochi anni dopo la loro realizzazione.

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