Il Kapannone, luogo sorprendente e inusuale ricavato da un ex-capannone industriale, accoglie anche per la stagione 2026: libri, mostre e laboratori per adulti e bambini. Troverete 400 metri quadri di scaffali che raccontano un’idea di cultura coinvolgente e mai noiosa. Chi visita il Kapannone trova preziosi libri d’artista, come quelli di Joan Mirò ed Henri Matisse, riviste del Novecento di poesia e letteratura ma anche fumetti, libri pop-up o volumi dell’Ottocento, oppure si immerge nel mondo del cinema internazionale con le 12.000 locandine cinematografiche originali.
Il 24 aprile alle 18 al Kapannone dei Libri inaugura una mostra dedicata a Gabriele Basilico per ripercorrere, sfogliando le pagine dei suoi libri, la carriera di uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento e riscoprire attraverso i suoi scatti il volto mutevole del paesaggio contemporaneo. Sfogliare le pagine dei volumi esposti al Kapannone per questa occasione significa attraversare le trasformazioni delle città, delle periferie industriali, dei litorali e delle metropoli del mondo intero. Dall’Emilia-Romagna alle coste della Francia settentrionale, da città come Glasgow o Roma, Mosca o Beirut: contesti diversissimi dove la ricerca diventava un modo per evidenziare l’anima dei luoghi. La mostra, dal titolo Gabriele Basilico: i libri, i luoghi, è curata da Roberto Mutti e i materiali sono stati messi a disposizione da Giovanna Calvenzi, compagna di vita del fotografo. La mostra resta allestita fino al 24 maggio. Il 2 maggio il Kapannone accoglierà l’Arch Baranzini Giacomo per la conferenza delle ore 18 intitolata: “Città e natura come cambia l’architettura”.
In allegato, il comunicato stampa con tutti i dettagli.


