Angera

Chiesa di San Vittore

XIII-XVII secolo

Prima di raggiungere il lago, via Mario Greppi tocca l’antica contrada detta da Muu o dell’Amore, quartiere che in passato fu residenza dei pescatori angeresi.
Oggi la via è dedicata al giovane partigiano  Arturo Merzagora, fucilato nel 1944.
Al civico 1, si riconosce ancora oggi la facciata dell'antica chiesa di San Vittore. L'edificio ecclesiastico esisteva probabilmente già nel XIII secolo, nel Cinquecento divenne sede della Confraternita di Santa Marta e, a partire dal Seicento, anche della Confraternita del Santo Rosario.
La chiesa, ristrutturata in epoca barocca, fu venduta alla fine del Settecento e all'interno furono costruiti depositi e ambienti residenziali.

L'abside, la parete meridionale e il Campanile collocato a sud-est dell'edificio presentano ancora tracce dell'antica fabbrica e sono visibili accedendo dai cortili di via Merzagora.
L'interno non è abitualmente visitabile, ma è molto suggestivo e sono ancora visibili le decorazioni a stucco e i capitelli della volta. Su una delle strutture moderne del lato nord, è murata una formella romanica con il Cristo Crocifisso.
Gli arredi di San Vittore oggi sono conservati nella Chiesa Parrocchiale di Ranco. L’antica statua della Madonna del Rosario, che era posta sull’altare maggiore, oggi si trova nella piccola Chiesa di Uponne.
Scavi condotti negli anni Settanta e nel 2005 hanno portato all'individuazione di strutture databili tra il I secolo a.C. e l’Alto Medioevo, sono stati rinvenuti anche frammenti di epigrafi paleocristiane che fanno supporre l'esistenza di un edificio religioso paleocristiano nell'area in cui poi sorse la chiesa di San Vittore.
Indagini condotte nel 2014 sotto la pavimentazione della chiesa sembrano confermare tale ipotesi.
I reperti sono conservati presso il Civico Museo Archeologico, Via Marconi 2.

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