ultima modifica: Nadia  30/08/2016

Barzola e Capronno

Le due frazioni di Angera, Barzola e Capronno, sono state comuni autonomi fino al 1927  e nei secoli precedenti avevano sempre mantenuto una loro originalità, nonostante la poca distanza da Angera.
I due insediamenti sono molto antichi, le loro chiese compaiono nell’elenco delle chiese della Diocesi di Milano all’inizio del 1300, e per Capronno il più antico documento esistente è addirittura dell’anno 877, quando l’imperatrice Angilberga lascia “la corte di Capronno” al Monastero di San Sisto di Piacenza.
Molti indizi archeologici e storici farebbero ipotizzare per Capronno la presenza di una grande villa rustica romana, diventata poi longobarda e infine franca, quando divenne una delle due corti di diretto dominio imperiale sul lago Maggiore. Anche per Barzola si può ipotizzare la presenza di un insediamento agricolo romano, probabilmente un’estensione di quello di Capronno.
I due paesi hanno conservato dall’origine fino alla seconda metà del 1900 la caratteristica di insediamento puramente agricolo, caratterizzato da grandi masserie, di proprietà  nel 1500 delle famiglie dei Merzagora e Besozzi, e poi dei Borromeo e Serbelloni e di altre abbienti famiglie angeresi e di enti ecclesiastici. La forza lavoro era costituita dagli abitanti dei due paesi, la cui popolazione rimase stabile per secoli, con le masserie che erano lavorate magari dalla stessa famiglia per più generazioni, e pure stabile rimase la struttura dei due paesi, come si può vedere fin dalle mappe più antiche.


La rottura di questo equilibrio si ebbe nella seconda metà dell’ottocento quando l’aumento della popolazione portò a un sovraffollamento delle case, in cui numero rimaneva quello dei secoli precedenti.  I grandi proprietari storici, come i Borromeo, iniziarono a vendere i loro beni che i nuovi proprietari cercarono di far rendere il più possibile, e i contratti agricoli divennero più onerosi per i contadini. Inevitabile allora fu l’emigrazione e una notevole parte della popolazione si trasferì negli Stati Uniti e in Canada; a S. Francisco in California si stabilì una folta comunità di capronnesi. Gli aiuti degli emigrati consentirono alle famiglie di acquistare parte delle terre, e nella prima metà del 1900 i due paesi erano diventati un insieme di piccole proprietà contadine. Nella seconda metà del secolo le attività agricole si trasformarono di nuovo, concentrandosi in poche aziende e i paesi divennero in gran parte sede di abitazioni residenziali.
Di notevole della lunga storia dei due paesi non è rimasto molto, se non la struttura stessa dei paesi che identica a quella di due secoli fa, a parte ovviamente le nuove case aggiunte al nucleo originario.

A Barzola il bellissimo e slanciato campanile romanico, risalente a circa il XII secolo, fa pensare alla presenza di una chiesa più importante dell’attuale chiesetta moderna. A Capronno la chiesa attuale risale al 1865 e nella costruzione non fu distrutto l’antico edificio che divenne l’attuale sagrestia ed è qui che qualche anno fa furono trovate tracce consistenti di due cicli di affreschi, uno della fine del 1500 e un altro probabilmente della seconda metà del 1400, per i quali sarebbe necessario trovare i finanziamenti per i restauri.

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