ultima modifica: Nadia  28/04/2017

Causa Pia Carlo Ondoli

(1889 – 1914)

Ospedale per i poveri realizzato nel 1889 grazie al lascito della casa di Carlo Ondoli, imprenditore benemerito, e diretto da Luigi Pigorini, medico condotto. Nel 1914 l’ospedale venne trasferito nella sede attuale in Via Bordini e l’edificio divenne in seguito proprietà privata. 

Ad Angera l’assistenza verso i poveri ammalati ha una tradizione antica. Già dal XV secolo esisteva infatti l’Ospedale di Santa Caterina per il ricovero per femmine povere e inferme, poi convertito in Convento (Sito n. 4 del Museo Diffuso). 

Carlo Ondoli (1824-1879) aveva trasformato il piccolo commercio di pesce del padre Giuseppe in una fiorente azienda commerciale. Decise di lasciare per testamento alla comunità i suoi beni e la sua casa, affinché venisse istituito un Ospedale per i poveri di Angera.

Il Comune di Angera accettò il lascito e costituì la “Causa Pia Ondoli”, la cui amministrazione venne gestita dal Sindaco, dalla Giunta e dalla Congregazione di Carità in forma collegiale.

I lavori per la sistemazione della casa Ondoli iniziarono nel 1887 e il piccolo ospedale venne inaugurato il 14 agosto 1889. La direzione venne affidata al medico condotto di Angera, Luigi Pigorini, nipote del celebre archeologo omonimo che partecipò a scavi archeologici ad Angera e al quale è intitolato il Museo Etnografico di Roma.

Il personale era costituito da un infermiere, Serafino Mobiglia, con mansioni anche di portiere e dalla moglie Amalia Ponti, infermiera e cuoca.

La struttura aveva inizialmente la capienza di sei letti, era ben organizzato, con cucina, dormitorio maschile e femminile, bagno, una saletta per il medico e una per l’infermiere, una sala per l’isolamento e una camera mortuaria.

Particolare attenzione era rivolta all’assistenza e al sostegno delle ragazze madri.

Nel 1890 la Congregazione di Carità assunse l’amministrazione dell’Ospedale e all’inizio del 1900 i posti letto divennero otto.

Con il passare del tempo crebbero le richieste di assistenza e la Compagnia delle suore di carità di San Vincenzo inviò ad Angera 2 sorelle con competenze infermieristiche. Anche lo spazio a disposizione divenne insufficiente e si iniziò a pensare alla costruzione di un nuovo Ospedale. Nel 1909 Giulia Bordini donò un appezzamento di terreno in località Caspoggio per la costruzione del nuovo nosocomio, nel 1911 fu pubblicato il bando di concorso vinto poi da Ettore Musso di Genova.

Il 1 novembre 1914 venne inaugurato il nuovo ospedale e iniziò il trasferimento dei malati nella nuova struttura di Via Bordini, dove una targa ricorda i cittadini benemeriti che contribuirono alla sua realizzazione (FOTO della targa).

L’edificio di via Ondoli venne in seguito acquistato da altra proprietà e poi rivenduto agli attuali proprietari che, grazie a una attenta ristrutturazione, lo hanno pazientemente riportato alla sua antica nobiltà.

 

Il testo è stato redatto con il contributo di Luciano Besozzi, storico locale.

Pious Foundation of Carlo Ondoli

(1889 – 1914)

 

Hospital for the poor established in 1889 after kindly entrepreneur Carlo Ondoli bequeathed his house for the purpose, and directed by the doctor Luigi Pigorini. In 1914 the hospital was transferred to its current location in Via Bordini and the original building passed into private owners.

 

Angera has a long-standing tradition of assistance to poor, ill people. Already in the 15th century there existed Saint Catherine's Hospital for the treatment of poor, sick women, which later became a convent (Site 4 of the Open-Air Museum)

 

Carlo Ondoli (1824-1879) transformed his father Giuseppe's small fish-selling business into a flourishing  commercial concern. He decided to leave his house and other property to the local community, in order that a hospital for Angera's poor might be established

Angera Council accepted the legacy and set up the “Ondoli Pious Foundation”, whose administration was managed by the mayor and other council officers and the Congregazione di Carità.

Work to modify Ondoli's home began in 1887 and the little hospital was inaugurated on 14th august 1889. The direction was entrusted to the Angera doctor Luigi Pigorini, grandson of the famous archaeologist of the same name (who participated in archaeological excavations in Angera and after whom the Ethnographic Museum in Rome is named). The staff consisted of a nurse and porter, Serafino Mobiglia, and his wife Amalia Ponti, nurse and cook.

The structure initially had a capacity of six beds; it was well organized, with a kitchen, men's and women's wards, a bathroom, one room for the doctor and one for the nurses, an isolation room and a mortuary chamber. Assistance and support were also given to unmarried mothers. In 1890 the Congregazione di Carità took over the hospital's administration and at the beginning of 1900 the number of beds was increased to eight.

As time passed requests for treatment increased and the Company of the Sisters of Charity of San Vincenzo sent to Angera two nuns qualified as nurses. The space available also became insufficient and it was decided to build a new hospital. In 1909 Giulia Bordini donated a piece of land in Caspoggio locality for the construction of a new hospital, which was put out to tender in 1911 and won by Ettore Musso of Genoa.

On 1st November 1914 the new hospital was opened and the patients were transferred to the new building in Via Bordini, where a plaque commemorates the generous citizens who contributed to its establishment

 

 

The property in Via Ondoli was sold, and later acquired by the present owners – who have carried out careful renovation work and restored its original aspect.

 

The text was written in part by local historian Luciano Besozzi.

 

 

 

 

 

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