ultima modifica: Valeria  25/04/2016

Isolino Partegora

L’Isolino Partegora, coperto solo da pioppi e circondato da canne palustri, sorge al centro del piccolo golfo, anticamente detto “gora”.

Un tempo era chiamato Isolino Crivelli dal nome dell’allora proprietario, il conte Crivelli. Nel 1945 il Comm. Attilio Brovelli lo donò all’Amministrazione comunale in memoria dei figli caduti in guerra.

Sul lato orientale un’edicola a tempietto in granito rosa riporta lo stemma dei Crivelli e due lapidi ricordano una la donazione Brovelli e i figli caduti in guerra e l’altra il martirio di Sant’Arialdo.

Un’altra epigrafe reca la seguente scritta: “O viandante che ti soffermi a ristorarti le membra nella quiete amena di questo isolino, rispetta questa terra bagnata dal sangue di un martire”.

La tradizione riporta che il 28 Giugno 1066 sia stato qui martirizzato il diacono Sant’Arialdo, fondatore del movimento religioso della pataria. Il martirio fu eseguito dagli uomini di Oliva, che abitava nella Rocca arcivescovile di Angera in quanto nipote dell’Arcivescovo di Milano Guido da Velate.
Le spoglie del Santo si trovano attualmente nel Duomo di Milano.
Ancora oggi l’ultima Domenica di Giugno il borgo ricorda il martirio del Santo e si svolge una processione di barche illuminate tra la Madonna della Riva e l’Isolino.

 

 

Isolino Partegora, covered only by poplars and surrounded by reeds, is an isle in the middle of the small bay (known in the past as “gora”).

Once it was called Isolino Crivelli after the name of the then owner, Count Crivelli. In 1945 Attilio Brovelli donated it to Angera Council in memory of his sons who died during the war.

On the east side stands a temple-shaped monument in pink granite with the Crivelli coat of arms. An inscription commemorates Brovelli's donations and the wartime deaths of his sons, and another the martyrdom of Saint Arialdo.

A further slab bears the following inscription: “O wayfarer that stops to rest his limbs in the restful tranquillity of this isle, have respect for this land, which is bathed in a martyr's blood”.

Tradition has it that on 28th June 1066 the deacon Saint Arialdo, founder of the religious pataria movement, was martyred here. He was killed by the men of Oliva, nephew of the archbishop of Milan Guido da Velate, who lived in the archbishop's stronghold of the Rocca di Angera. The saint's body is in Milan Cathedral.

On the last Sunday in June the town commemorates the saint's martyrdom and holds a procession of illuminated boats between the Madonna della Riva and Isolino Partegora.

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