ultima modifica: Valeria  29/04/2016

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

XIV-XX secolo
L’edificio sorse sulla necropoli paleocristiana. E’ attestato a partire dal XIV secolo ed è stato arricchito da pregevoli arredi e affreschi nel corso dei secoli successivi.
La pietra d’Angera, che caratterizza i principali monumenti angeresi domina coi suoi colori chiari, anche nella chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta. L’attuale edificio è sorto su una precedente chiesa dedicata a Santa Maria e già esistente nel XIV secolo. La facciata odierna è frutto di un rifacimento dell’inizio del Novecento dall’architetto Cesare Nava. Sopra l’ingresso, vi è una lunetta affrescata con l’assunzione della Vergine, ritenuta del Morazzone (pittore italiano 1573-1616).
L’interno, a tre navate, è stato completamente affrescato e ristrutturato a inizio Novecento da Enrico ed Edoardo Volonterio. Vicino all'ingresso, nella navata sinistra, vi è l’antico battistero, opera del 1768 di Mastro Antonio Merzagora di Angera. Ai lati spiccano due statue in pietra d’Angera che la tradizione ritiene raffigurino San Pietro e San Paolo. Una delle due è ormai molto frammentaria. Recenti studi le collocano all'inizio del XVI secolo insieme alla statua femminile in preghiera ospitata presso il Museo Archeologico.
Nella navata di destra, nella cappella dedicata alla Madonna Addolorata, è collocata una statua della Madonna dei Sette Dolori, in legno e risalente al periodo rinascimentale e proveniente dall'ex Convento di Santa Caterina.
Vicino all’altare spicca un pulpito ligneo realizzato nel 1688 da Giovan Battista Besozzi. Le pregevoli decorazioni intagliate raffigurano tre episodi della vita di Maria: la Natività, la Dormizione e l’Assunzione.
Lo stesso intagliatore realizzò anche il coro, un arredo notevole della parrocchiale, visibile nella zona absidale. Le pareti dell’abside presentano un ciclo pittorico realizzato a inizio Novecento da monsignor Polvara, della Scuola del Beato Angelico. Una recente opera di pregio è l’altare realizzato negli anni Novanta su progetto dell’architetto Michele De Lucchi.
L’antica sagrestia conserva una piccola cappa appartenuta a San Carlo donata alla comunità angerese dall’altro cardinale della famiglia Borromeo, il cugino Federico.
Nel 2001 scavi archeologici condotti sotto al pavimento di fronte al presbiterio hanno rivelato la presenza di sepolture medievali e della necropoli paleocristiana pertinente alla antica chiesa di Sisinnio, Martirio e Alessandro. Fra i rinvenimenti va ricordata la stele funebre di VI secolo appartenuta a  Maraotes, il primo cristiano di Angera di cui conosciamo il nome, ma che era nato in Siria. La stele è esposta al Civico Museo Archeologico, Via Marconi 2.

Parish Church of Santa Maria Assunta

14th-20th century

The parish church of Santa Maria Assunta is largely built of the pale-coloured Angera Stone which is characteristic of Angera's principal monuments. The present building stands  on a previous church dedicated to Santa Maria, extant since at least the 14th century. The current façade is the result of an early 20th century rebuild by the architect Cesare Nava. Above the entrance there is a lunette with a fresco of the Assumption of the Virgin attributed to Morazzone (Italian painter 1573-1616).
The interior, with nave and side aisles, was completely rebuilt and frescoed in the early 20th century by Enrico and Edoardo Volonterio. Near the entrance, in the left aisle, is the old baptistery, made in 1768 by Mastro Antonio Merzagora of Angera. At the sides stand two statues in Angera Stone traditionally held to portray saints Peter and Paul; one of these is poorly preserved. Recent studies date them to the early 16th century, together with the statue of a woman at prayer housed in the Archaeological Museum.
In the right aisle, in the chapel dedicated to the Madonna Addolorata, stands a wooden statue of the Madonna dei Sette Dolori dating to the Renaissance period which comes from the ex-Convent of Santa Caterina.
Near the altar stands a wooden pulpit made in 1688 by Giovan Battista Besozzi. The fine carved decorations depict three episodes in the life of the Virgin Mary: the Nativity, the Dormition and the Assumption.
The same sculptor also created the choir, a notable furnishing of the parish church that may be seen in the area of the apse. The apse walls show a series of paintings  made in the early 1900s by Monsignor Polvara, of the school of Fra Angelico. The altar is a fine recent piece, made in the 20th century and designed by the architect Michele De Lucchi.
The old vestry contains a small cape belonging to Saint Carlo Borromeo that was given to the people of Angera by the other cardinal in the Borromeo family, cousin Federico.
In 2001 archaeological excavations conducted beneath the floor in front of the presbytery revealed the presence of medieval burials and the Early Christian cemetery of the ancient church of Sisinnio, Martirio and Alessandro. Finds included a 6th century gravestone belonging to Maraotes, the first Christian of Angera whose name is known, but who was born in Syria. The gravestone is on display in the Civic Archaeological Museum, 2 Via Marconi.

 

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